insicurezza professionale

Il coraggio di cominciare: il mio primo caso di coaching strategico Capitolo 3

Nella terza sessione del mio primo percorso di coaching, M. è tornata con gli occhi un po’ più lucidi e una nuova consapevolezza in tasca. Nelle settimane precedenti le avevo affidato un compito semplice solo in apparenza: esplorare le presentazioni online di altri coach, segnando ciò che le piaceva e ciò che no. Sembrava un […]

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Il coraggio di cominciare: il mio primo caso di coaching strategico Capitolo 2

Quando M. si è presentata al nostro primo incontro, portava con sé una valigia piena di esperienze e una domanda non banale: “Come posso raccontare chi sono, come coach?” Non si trattava solo di costruire una presentazione professionale. In gioco c’era molto di più: l’identità, la coerenza tra ciò che si sente di essere e

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M. e il peso dell’errore: un viaggio interrotto (ma non incompiuto) Capitolo 3

Nel terzo incontro, la consapevolezza era più radicata. “Mi sento più sicura quando non devo dimostrare nulla,” ha detto. Una frase semplice, ma potente. M. aveva iniziato a capire che l’autostima non cresce nella performance, ma nella sospensione del giudizio. Abbiamo lavorato sulle emozioni “residue” che continuavano a ripetersi, analizzando il loro impatto nella quotidianità.

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M. e il peso dell’errore: un viaggio interrotto (ma non incompiuto) Capitolo 2

Nella seconda sessione, M. ha portato un esercizio: un “what if” positivo, in cui immaginava una versione di sé capace di non giudicarsi. Il testo, quasi un prologo di un romanzo mai iniziato, mostrava qualcosa di nuovo: un pensiero più tollerante, più umano. “Se riuscissi a non mortificarmi, vivrei con meno ansia e più lucidità.”

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M. e il peso dell’errore: un viaggio interrotto (ma non incompiuto) Capitolo 1

M. ha trent’anni, una voce gentile e uno sguardo costantemente all’erta. Lavora in un’agenzia di pompe funebri — un contesto dove la precisione è cruciale e l’errore, almeno nella sua percezione, non è contemplato. Ma il suo sogno, quello vero, non è dietro a una scrivania. È dietro una tastiera, tra le righe di un

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